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Phalloplasty (penis enlargement) — Italian

CHE COS'È LA FALLOPLASTICA MISL?

La sigla MISL sta per "MINIMALLY INVASIVE SURGERY with LASER" (chirurgia minimamente
invasiva al laser).

Siamo lieti di annunciare che siamo ora in grado di offrire la più MODERNA procedura in ambito di chirurgia
estetica maschile. Si tratta di una procedura di potenziamento dell'asta del pene semplice, sicura e
concepita per aumentare sia la LUNGHEZZA che la CIRCONFERENZA dell'ASTA del pene. Non vengono
utilizzati né innesti né corpi estranei. La procedura non interferisce con la sensibilità né con la funzionalità
dell'organo, è ambulatoriale e viene eseguita presso la nostra struttura con il massimo riserbo. La
convalescenza è assai rapida e nella maggior parte dei casi il paziente è in grado di rimettersi in piedi il
giorno dopo l'intervento e di tornare a lavorare nel giro di uno o due giorni.

LA PROCEDURA MISL

La chirurgia di ingrossamento del pene è un'operazione relativamente semplice e sicura, a carattere
ambulatoriale e in stato di lieve anestesia generale. L'intervento chirurgico è composto da due procedure
distinte. Entrambe le procedure sono assolutamente naturali e non comportano l'introduzione di innesti o di
altri corpi estranei.

Nella procedura di allungamento, il medico esegue il distacco dei legamenti sospensori che collegano il
pene alla regione sottopubica. Ciò consente di accedere alla sezione del pene nascosta dietro la parete
epidermica. A questo punto il medico può estendere la lunghezza del pene in proporzione alla lunghezza
della porzione interna.

L'aumento in lunghezza varia a seconda dell'anatomia del paziente. In generale, i risultati variano da 1,25 a
5 cm circa. Il fattore di limitazione è l'anatomia del paziente. È impossibile prevedere in anticipo quale potrà
essere l'aumento in termini di lunghezza. Per la riuscita dell'operazione, sono necessari esercizi di
"stretching" o di trazione con pesi.

INGROSSAMENTO DEL PENE


La procedura di ingrossamento comporta un semplice trasferimento di cellule adipose. Le cellule adipose
vengono usate per la procedura di ingrossamento perché non pongono il rischio di rigetto. In questo modo
si ottiene un pene di forma e lunghezza invariate ma di circonferenza maggiore. Dato che la circonferenza
dell'asta del pene è inferiore alla larghezza massima del glande, il medico aumenta la circonferenza
dell'asta leggermente al di sopra di quella del glande, per mantenere le corrette proporzioni.

La circonferenza può essere aumentata del 50% od oltre, in funzione del risultato desiderato dal paziente.
Per ottenere questo risultato è necessario effettuare una seconda procedura di riempimento, a tre mesi di
distanza dalla prima.

Con ogni procedura si verifica un aumento della grandezza sia in condizioni di rilassamento che in
condizioni di erezione, anche se l'aumento in termini di lunghezza in condizioni di rilassamento è
solitamente maggiore.

ALLUNGAMENTO DEL PENE


Questa procedura non consiste nell'allungamento vero e proprio del pene; piuttosto, è la parte interna del
pene che viene fatta "avanzare" e che viene esposta, con conseguente aumento della lunghezza.

Il risultato desiderato si ottiene tramite la resezione (o incisione) di una parte dei legamenti sospensori che
uniscono il pene alla regione sottopubica, tra le gambe del paziente.

Abbiamo sviluppato l'uso della chirurgia LASER per provocare il distacco dei legamenti e siamo
all'avanguardia del settore. I vantaggi derivanti da questa tecnica sono: le dimensioni ridotte
dell'incisione (2,5 cm), con conseguente riduzione del dolore, del gonfiore e delle ecchimosi, e
l'accelerazione della guarigione. La cicatrizzazione, che potrebbe ostacolare l'allungamento, viene
ridotta; di conseguenza, è probabile un miglioramento del risultato complessivo. I legamenti vengono
in seguito ricostruiti per evitare variazioni dell'angolo di erezione e la retrazione della cicatrizzazione,
che potrebbe compromettere i risultati. L'uso del microscopio chirurgico aumenta la precisione dell'intervento.

La lunghezza effettiva INTERNA del pene è compresa tra 7,5 e 10 centimetri. La radice peniena è
incurvata verso l'alto, all'interno del corpo; grazie alla resezione dei legamenti sospensori, la curvatura
verso l'alto viene fatta avanzare. Per poter accedere ai legamenti, basta praticare una semplice incisione
curvilinea da 2,5 cm nella regione pubica. Per gli uomini sovrappeso, la rimozione di parte del tessuto
adiposo nell'area del pube può aumentare la percezione di allungamento del pene. Una percentuale
esigua di uomini (3-4 %) non ottiene alcun aumento della lunghezza del pene in condizioni di
erezione e, in casi rari, può addirittura verificarsi una diminuzione della lunghezza, dovuta a
fenomeni di cicatrizzazione e di retrazione.



RISPOSTE AD ALCUNE DOMANDE FREQUENTI

D.: Quante cellule adipose sopravvivono, e per quanto tempo?

R.: La risposta varia da persona a persona; per esperienza personale posso dire che almeno il 70% delle
cellule adipose iniettate sopravvive a lungo. I primi interventi di questo tipo risalgono a oltre cinque anni fa e
dimostrano risultati molto soddisfacenti. Il nostro suggerimento è quello di eseguire due trasferimenti di
cellule, a distanza di tre mesi.

D.: I risultati sono garantiti?

R.: No. Sfortunatamente è impossibile prevedere sia la quantità di cellule che sopravviverà alla procedura di
trasferimento, sia l'aumento di lunghezza.

D.: Esistono effetti collaterali a lungo termine?

R.: Attualmente, non sono noti effetti collaterali della procedura di trasferimento e di allungamento.

D.: Di quanto possono aumentare le dimensioni del mio pene?

R.: L'ingrossamento del pene varia a seconda dei pazienti; tuttavia, l'obiettivo tipico è un aumento del 50%
del diametro.

D.: Perché il diametro è più importante della lunghezza?

R.: Nel corso del rapporto sessuale, una lunghezza eccessiva del pene può provocare dolore alle donna.
Invece, l'aumento della circonferenza procura un aumento delle sensazioni delle pareti vaginali, con
conseguente aumento del piacere del partner. La più alta concentrazione di nervi sensitivi è infatti
concentrata nelle aree inferiore e laterali della vagina.

D.: Per quanto tempo non si può lavorare, e perché è necessario indossare un bendaggio?

R.: La procedura viene eseguita in ambulatorio e la maggior parte dei pazienti è in grado di ritornare al lavoro
il giorno successivo. Il bendaggio di supporto va indossato per assicurare una corretta guarigione della cute
e per ridurre il gonfiore. In genere, una settimana è sufficiente.

D.: Dopo quanto tempo si può riprendere l'attività sessuale?

R.: In caso di solo trasferimento di cellule adipose, l'attività sessuale può riprendere dopo 10-15 giorni dalla
data dell'intervento. In caso di allungamento del pene, si può riprendere l'attività sessuale dopo 3-4
settimane. Ad ogni modo, sono necessari da tre a sei mesi per ottenere l'allungamento ottimale
dell'erezione. A tal fine è essenziale sottoporsi a procedure di "stretching" e di trazione con pesi.

D.: L'intervento è doloroso?

R.: La maggior parte dei pazienti sopporta senza grossi problemi il decorso post-operatorio. Il dolore al pene
è minimo, e i pazienti parlano solitamente di disagio piuttosto che di dolore. Questa sensazione può essere
facilmente tenuta sotto controllo mediante apposite pillole.

D.: C'è il rischio di perdita di sensibilità? Quale sensazione si prova in condizione di erezione?

R.: Non sono stati riscontrati casi di perdita di sensibilità. Quando è eretto, il pene si indurisce ed è
circondato da uno spessore notevole di tessuto adiposo.

Nel 5 % di pazienti circa, le cellule adipose formano dei noduli che possono essere facilmente rimossi con
intervento ambulatoriale in anestesia locale.

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